“Ci troviamo continuamente di fronte ad una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili”
John W. Gardner
Da sempre, il confronto attraverso il dialogo e la parola, è stato utilizzato come strumento di cambiamento perché, nel momento in cui guardiamo il mondo con gli occhi presi a prestito da altri, ci accorgiamo di quante sfumature diverse possa avere ciò che percepiamo secondo tonalità monocolore. E proprio questa nuova percezione può dare origine a diversi stati d’animo e quindi a nuove azioni.
Solitamente, la richiesta di una consulenza psicologica, arriva nel momento in cui una persona “pensa di non riuscire a risolvere, da sola, un problema” che riguarda lei o qualcuno con cui è in relazione. Nella maggioranza dei casi, prima di prendere questa decisione le persone hanno provato a fare molte cose ma, nonostante le migliori intenzioni, il problema non si è risolto e, talvolta, è peggiorato.
Il senso comune fa credere a queste persone di essere “messe proprio male se sono arrivate alla decisione di chidere aiuto ad uno psicologo…”
Dall’esperienza fatta attraverso diversi incontri professionali ritengo, invece, che chi bussa alla porta di uno psicologo solitamente sia una persona molto coraggiosa, al punto tale da essere disposta a mettere in discussione le proprie teorie sul mondo e su se stessa per poterne valutare altre che consentano nuove possibilità nel futuro.